Un circo effimero, dove tutto quello che accade c’è, vive ed avviene, ma non fa accorgere di nulla. Come il lottatore di fantasmi, che combatte le proprie ombre che pare non ci siano; O il funambolo, che cammina sopra una corda alta cinque metri d’altezza, ma appoggiata al suolo.
Il lavoro apre anche finestre dedicate al “retroscena“, dando vita ad un matrimonio che avviane solo dopo un lungo corteggiamento tra un Clown ed una Soubrettes.Lo spettacolo nasce dopo un lungo ed impegnativo laboratorio durato quattro anni, in collaborazione tra “Teatro Cosquillas” e “Città del Ragazzo”. Questa forte esperienza ha dato vita ad una vera e propria realtà teatrale riconosciuta, dopo sei anni insieme, come materia scolastica all‘interno dell‘istituto stesso. Oggi sono tre i laboratori in corso.
E’ tanta la gioia che “Il Circo degli Uomini Leggeri” è in grado di saper dare al pubblico, toccando allo stesso tempo corde emozionali molto intime.Si tratta di un lavoro molto difficile da mettere in atto, in quanto ricco di molte scene con molte azioni.
Il ritmo dello spettacolo è veloce, con una vasta scelta musicale per ogni scena che, promosse dai
ragazzi stessi, li aiuta a riconoscere al meglio le azioni da compiere, tanto da essere completamente
indipendenti sul palco.